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Vicky Matyka

Crea la tua biblioteca

         

Lifestyle blogger Vicky Matyka Un altro anno sta per finire. Prima della conclusione dell'anno vecchio, è bello fermarsi un attimo a riflettere sugli ultimi mesi, facendo il punto sulla nostra vita e impegnandoci più che mai nel definire buoni propositi. Sì, i cari, vecchi, buoni propositi per l'anno nuovo. Credo che i più diffusi, quelli che tutti abbiamo sicuramente fatto in passato e che abbiamo interrotto piuttosto velocemente, siano ovvi: fare più attività fisica, perdere peso e così via… In fin dei conti, dobbiamo ammetterlo, spesso decidiamo che il proposito di rimetterci in forma può aspettare fino a poco prima di partire per la prossima vacanza! Un altro buon proposito diffuso è ovviamente quello di fare meno acquisti e, naturalmente, di spendere meno in generale… Ah, ah. Certo, per un po' lo facciamo ma poi… chi vogliamo prendere in giro? Semplicemente non funziona. Ma non importa. Perché ho in mente un buon proposito che mi piacerebbe davvero applicare, quest'anno. Ho letto su Internet che i propositi devono essere formulati in modo positivo, così sarà più facile rispettarli. In altre parole: bisogna stabilire un obiettivo, non un divieto.
Ecco quindi il mio obiettivo per l'anno nuovo: nel corso dei prossimi dodici mesi vorrei leggere 12 romanzi e opere dei classici della letteratura. In pratica un libro al mese. Goethe, Tolstoj, Hemingway. Tutti i più grandi. Di molti sappiamo poco, di altri un po' di più. Perché ho fatto questo proposito per l'anno nuovo? Beh, sono un vero topo di biblioteca! Mi emoziono davvero, quando leggo. A volte mi viene da ridere, altre volte mi infastidisco. Mi schiero dalla parte dei protagonisti o provo empatia per gli anti-eroi. Nell'era digitale dei film e del computer, spesso è difficile liberare la fantasia e apprezzare la cultura. La capacità di leggere è un privilegio da due punti di vista. Da un lato, la capacità di leggere non è sempre un fatto ovvio, dall'altro, il libero accesso alle informazioni non è un diritto garantito ovunque. Oltre a questo, la lettura è il mio passatempo preferito e quindi nutrire la mia passione mi offre anche uno spunto perfetto per il buon proposito dell'anno nuovo, che vorrei rispettare e che rispetterò.
Bene, ma qual è il contesto generale di questo buon proposito? Ebbene, in qualche modo ogni proposito si inserisce in un contesto (ad esempio, come dicevamo prima: fare esercizio fisico = perdere peso). Nella vita quotidiana siamo spesso stressati a causa del fatto che le persone possono contattarci in qualsiasi momento. Siamo sempre raggiungibili, tutto il giorno. Quando riusciamo ad avere un po' di tempo per noi stessi? Per le nostre fantasie? Ecco perché vorrei trovare del tempo per leggere. Ah, comunque, a un livello più personale, la mia motivazione è anche che, appena raggiungerò l'età adulta, in qualche modo, vorrei avere la mia piccola, bella biblioteca, a casa mia. Certo, il mio buon proposito non nasce solo dal desiderio di avere un piccolo angolo dedicato alla lettura, in casa, ma è anche ispirato dai 100 libri della biblioteca ZEIT.
Ogni settimana, sono state pubblicate recensioni di opere della letteratura mondiale, in una serie di articoli. Si parla di Omero, Camus, Heine e molti altri. Per fortuna (i miei studi, in fin dei conti, sono serviti a qualcosa) mi sono state risparmiate le opere politiche, da Platone a Rousseau e così via ma, seriamente: non è un elenco invitante? Ah e poi la mia biblioteca ideale dovrà avere una poltrona e un caminetto! Ora passiamo alla realizzazione. Prima della fine dell'anno vorrei aver già scelto e acquistato le mie 12 opere. Sarà il primo passo e non si potrà tornare indietro! Per raggiungere più facilmente l'obiettivo mi piacerebbe anche trovare qualcuno che mi faccia compagnia, nel portare avanti il buon proposito. Allora? I volontari facciano un passo avanti! Soffrire… ops, volevo dire: leggere insieme è molto più divertente! Che la grande lettura abbia inizio! Ah, mi sembra già di sentire il caminetto che scoppietta… E diciamoci la verità: una biblioteca che si rispetti deve avere anche la giusta letteratura, no?

Vicky Matyka
www.storiesandsmiles.com